Articoli Febbraio 2020

Una vita per la matematica: Chiara Valerio alla settimana dell’Otium

Martedì 3 febbraio 2020, si è tenuto all’Istituto Baldessano Roccati di Carmagnola l’incontro con la scrittrice e saggista Chiara Valerio. Chiara Valerio nasce a Formia nel 1978, conseguendo in seguito un dottorato in matematica all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente vive a Roma.

Durante l’incontro, tenuto e organizzato dai ragazzi, si è discusso e analizzato il libro Storia umana della matematica (Einaudi, 2016). L’autrice intreccia la vita dei matematici con la sua, raccontando gli avvenimenti familiari passati attraverso padri e figli, balistica e cibernetica, amori e fallimenti, ostinazione e fortuna.

Numerose sono state le domande e le curiosità proposte dagli allievi: riguardo a superstizioni e aneddoti magici, citati alcune volte nel libro, l’autrice si mostra concorde con Elsa Morante, in quanto “Non si può decidere tutto”. Rivela anche di non avere superstizioni particolari, ma di “ritrovarsi a fare le corna” quando vede un carro funebre, gesto ereditato da sua nonna.

Chiara Valerio racconta inoltre di aver imparato, in tanti anni di matematica, che non sono importanti i numeri e i simboli, ma le relazioni che intercorrono tra di essi. Questa filosofia si riscontra nella vita reale dove, secondo l’autrice, le cose da sole non esistono, serve una relazione che le colleghi; il fatto che tutte le religioni del  mondo, anche le più antiche, siano fondate su relazioni (il Padre in relazione al Figlio, la reincarnazione che collega diverse vite, i rapporti tra le divinità pagane) dimostra questa teoria.

Mentre racconta la nascita del suo amore per la matematica, ricorda un piccolo aneddoto: quando era piccola giocava spesso con le Barbie insieme alle sorelle, ma non potendo avere la Casa di Barbie provava a costruirla da sola utilizzando sedie e foulard; quando sua mamma tornava a casa si arrabbiava per il disordine e la faceva riordinare. Un giorno, trova in casa un libro intitolato Casa di bambola e inizia a leggerlo, intrattenendo allo stesso tempo le sorelle. Accorgendosi di fare molta meno fatica a riordinare un libro, invece che un ammasso di sedie e foulard, continua a leggere il testo di Henrik Ibsen, aprendo le porte ad una lunga serie di altri libri letti nel corso della sua vita.

Poco prima di lasciare l’auditorium del Baldessano Roccati, continuando a parlare della matematica, Chiara Valerio dice che “Studiare matematica è la cosa più coraggiosa che si possa fare in questa vita”.

 

Elisabetta Pautasso e Alice Gianotti

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