Articoli Gennaio 2020

Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

Al cinema “Massimo” di Torino per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

Il 14 gennaio 2020, “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato”, le classi 4B e 4C dell’Istituto
Agrario hanno effettuato un’uscita didattica a Torino per partecipare sia alla visione del film “Qualcosa di
meraviglioso” al Cinema Massimo, sia alla visita presso il Museo Diffuso della Resistenza.
L’esperienza è stata svolta nell’ambito del percorso di “Cittadinanza e Costituzione” che, per noi
dell’Istituto Agrario (in accordo con gli obiettivi posti dal MIUR) significa formazione attiva di cittadini partecipi,
consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri, diffusione dei valori della Costituzione e quelli dell'integrazione
europea.

Il film ha fornito ai ragazzi molti spunti di riflessione sulla realtà delle migrazioni, sul diritto degli uomini
di sognare e cercare un domani migliore per sé e i propri cari, rischiando spesso la vita in viaggi lunghi e
tormentati. Nel corso della proiezione abbiamo osservato tutta la durezza di una storia vera: l'esilio, la complessità
del sistema burocratico francese, la barriera della lingua, la separazione familiare.
Nel pomeriggio, la visita al Museo Diffuso della Resistenza si è snodata attraverso un percorso
multimediale interattivo, un viaggio virtuale a Torino nel decennio che va dall'approvazione delle norme
antiebraiche del 1938 alla promulgazione della Costituzione repubblicana del 1948.

Il viaggio è stato scandito da cinque tappe: “Vivere il quotidiano”, “Vivere sotto le bombe”, “Vivere sotto il
regime”, “Vivere sotto l'occupazione” e “Vivere liberi”
. La parte centrale dell'allestimento è un grande tavolo
costellato di riquadri bianchi: sfiorandoli con la mano, si attiva un archivio multimediale che racconta 49 momenti
della storia cittadina. È parte integrante della visita anche il rifugio antiaereo che, situato a 12 metri di profondità,
offriva ricovero ai dipendenti del quotidiano "La Gazzetta del Popolo" ma anche a molti abitanti del quartiere.

La visita al Museo lascia i nostri ragazzi più consapevoli della storia del secolo scorso, della brutalità della
dittatura e della guerra e del coraggio dei giovani partigiani torinesi.

Log In

3 × 5 =

Create an account