Articoli Marzo 2019

A Torino per parlare di prevenzione

Giovedì 21 Febbraio, le classi prime dell’indirizzo tecnico dell’Istituto Baldessano Roccati, hanno svolto un’uscita didattica a Torino. Noi studenti di Carmagnola e altri nostri coetanei provenienti da cittadine vicine alla città metropolitana abbiamo preso parte a una delle due tappe del progetto Diderot della fondazione CRT, realizzata in collaborazione con la comunità di San Patrignano. Il progetto è salito sul palco delle OGR di Torino con l’obiettivo di informare noi adolescenti sull’uso di sostanze stupefacenti, attraverso il racconto di due giovani che all’apparenza sembrano “normali”, con un passato di un classico adolescente, ma raccontandoci la loro storia hanno rivelato un passato tutt’altro che normale. Per fortuna i ragazzi ora stanno bene grazie all’aiuto di se stessi, dei loro genitori, ma soprattutto grazie all’aiuto  della Comunità di San Patrignano.

Con l’aiuto di Francesco Apolloni, regista e attore, Federica e Diego ci hanno raccontato la loro storia.

Federica era la classica brava ragazza, con una famiglia che le voleva bene anche se il lavoro li portava a stare poco a casa; aveva buoni voti a scuola e tanti amici, insomma era benvoluta da tutti ma con una irrequietudine di fondo che neppure lei sapeva spiegare. Diego, bambino adottato, ha avuto dei genitori adottivi che lo trattavano come un figlio biologico, ma lui si è sempre sentito diverso dagli altri in entrambe le città in cui ha vissuto, Roma e Tebe, a causa della sua provenienza dal Cile. All’apparenza i due ragazzi sembrano così diversi, ma c’è una cosa che li accomuna: entrambi hanno colmato dei vuoti con l’uso di droghe partendo da una semplice canna. Hanno provato a smettere grazie all’aiuto di “persone speciali”, ma poi questo vuoto ritornava e ricadevano nella trappola. Sono arrivati entrambi al punto di perdere tutto: gli amici, i soldi, la casa in cui vivevano, ma soprattutto hanno perso la loro famiglia. Poi un giorno, non si sa cosa si sia acceso dentro ai ragazzi, ma è bastata una semplice chiamata a un famigliare dicendo “Voglio smettere”, e tutto è cambiato. I ragazzi a distanza di poco tempo sono stati in grado di raccontarci le sconfitte, le vittorie, le delusioni, gli errori commessi e anche la difficoltà a rialzarsi. Personalmente, all’inizio non vedevo l’ora di ritornare a scuola perché pensavo che mi sarei annoiata, ma dopo tre ore di racconto posso solo dire che è stato tutt’altro che noioso. Penso che alla fine si sia mosso qualcosa dentro ai 1000 studenti presenti, magari cambiando anche qualche scelta di vita.

San Patrignano è una comunità terapeutica di recupero per tossicodipendenti in Italia. Fu fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli, prese il nome dalla strada del comune di Coriano in provincia di Rimini dove ha sede. Nei suoi 40 anni di vita la Comunità ha accolto ben 780 ragazzi piemontesi.

San Patrignano è diventata negli anni anche un centro di eccellenza nell’organizzazione di eventi, nella formazione e nella comunicazione aziendale. Le aziende che credono alla responsabilità sociale di impresa, possono scegliere servizi di qualità offerti dalla comunità.

Il Progetto di prevenzione di San Patrignano si chiama We Free – Il mondo che vorrei dipende da noi e conta una rete di associazioni ed esperienze attive contro la droga, il disagio e l’emarginazione sociale.

Giorgia Mulassano, 1D Tecnico Turistico

 

Log In

Create an account